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La pietra vulcanica (comunemente nota come pomice o basalto poroso) è un materiale funzionale ed ecologico, una preziosa pietra porosa formatasi da vetro vulcanico, minerali e bolle in seguito a un'eruzione vulcanica. La pietra vulcanica contiene decine di minerali e oligoelementi come sodio, magnesio, alluminio, silicio, calcio, titanio, manganese, ferro, nichel, cobalto e molibdeno. È non radiativa ed emette onde magnetiche nell'infrarosso lontano. Dopo un'implacabile eruzione vulcanica, avvenuta decine di migliaia di anni fa, l'umanità ne sta scoprendo sempre più il valore. Le sue applicazioni si sono estese a settori quali l'architettura, la gestione delle risorse idriche, la macinazione, i materiali filtranti, il carbone per barbecue, il paesaggismo, la coltivazione fuori suolo e i prodotti ornamentali, svolgendo un ruolo insostituibile in diverse industrie.

Le caratteristiche della pomice vulcanica (basalto) e le proprietà fisiche dei materiali filtranti biologici di origine vulcanica.
Aspetto e forma: assenza di particelle appuntite, bassa resistenza al flusso d'acqua, non si intasa facilmente, distribuzione uniforme di acqua e aria, superficie ruvida, elevata velocità di adesione del film e minore propensione al distacco del film microbico durante i lavaggi ripetuti.

Porosità: le rocce vulcaniche sono naturalmente cellulari e porose, il che le rende l'ambiente di crescita ideale per le comunità microbiche.
Resistenza meccanica: secondo il dipartimento nazionale di controllo qualità, è pari a 5,08 MPa, il che dimostra la sua capacità di resistere a sollecitazioni di taglio idraulico di diversa intensità e garantisce una durata di servizio molto più lunga rispetto ad altri materiali filtranti.
Densità: Densità moderata, facile da sospendere durante il controlavaggio senza perdite di materiale, il che consente di risparmiare energia e ridurre i consumi.

Stabilità biochimica: i materiali per biofiltri in roccia vulcanica sono resistenti alla corrosione, inerti e non partecipano alle reazioni biochimiche dei biofilm presenti nell'ambiente.
Elettricità superficiale e idrofilia: la superficie del biofiltro in roccia vulcanica presenta una carica positiva, che favorisce la crescita stabile dei microrganismi. Ha una forte idrofilia, una grande quantità di biofilm aderente e una rapida velocità di decomposizione.

In termini di impatto sull'attività del biofilm: come supporto per il biofilm, il materiale filtrante costituito da roccia vulcanica è innocuo e non ha alcun effetto inibitorio sui microrganismi fissati; la pratica ha dimostrato che non influisce sull'attività dei microrganismi.
Caratteristiche idrauliche del materiale filtrante biologico costituito da roccia vulcanica.

Tasso di vuoti: La porosità media interna ed esterna è di circa il 40%, il che indica una bassa resistenza all'acqua. Allo stesso tempo, rispetto a materiali filtranti simili, la quantità di materiale filtrante necessaria è inferiore e l'obiettivo di filtrazione previsto può comunque essere raggiunto.
Superficie specifica: grazie all'ampia superficie specifica, all'elevata porosità e all'inerzia chimica, favorisce il contatto e la crescita dei microrganismi, mantenendo un'elevata biomassa microbica e agevolando il processo di trasferimento di massa di ossigeno, nutrienti e scarti generati durante il metabolismo microbico.
Forma del materiale filtrante e schema di flusso dell'acqua: Poiché i materiali filtranti biologici in roccia vulcanica sono costituiti da particelle non appuntite e presentano una dimensione dei pori maggiore rispetto alle particelle ceramiche, oppongono minore resistenza al flusso dell'acqua e consentono un risparmio energetico durante l'utilizzo.

Le sue caratteristiche principali sono la presenza di numerosi pori, la leggerezza, l'elevata resistenza, le proprietà isolanti, fonoassorbenti, ignifughe, resistenti ad acidi e alcali, resistenti alla corrosione, e l'assenza di inquinamento e radioattività. È una materia prima naturale, ecologica e a risparmio energetico ideale.


Data di pubblicazione: 16 giugno 2023