Pedro Cantalejo, responsabile della grotta andalusa di Ardales, osserva le pitture rupestri di Neanderthal all'interno della grotta. Foto: (AFP)
Questa scoperta è sconvolgente perché si pensa che i Neanderthal siano primitivi e selvaggi, ma disegnare le caverne più di 60.000 anni fa è stata un'impresa straordinaria per loro.
Gli scienziati hanno scoperto che, quando gli esseri umani moderni non abitavano il continente europeo, i Neanderthal disegnavano stalagmiti in Europa.
Questa scoperta è sconvolgente perché i Neanderthal sono considerati semplici e selvaggi, ma disegnare le caverne più di 60.000 anni fa è stata un'impresa incredibile per loro.
Le pitture rupestri rinvenute in tre grotte in Spagna risalgono a un periodo compreso tra 43.000 e 65.000 anni fa, ovvero 20.000 anni prima dell'arrivo dell'uomo moderno in Europa. Ciò conferma che l'arte fu inventata dai Neanderthal circa 65.000 anni fa.
Tuttavia, secondo Francesco d'Errico, coautore di un nuovo articolo pubblicato sulla rivista PNAS, questa scoperta è controversa: "un articolo scientifico afferma che questi pigmenti potrebbero essere una sostanza naturale" e che sono il risultato del flusso di ossido di ferro.
Una nuova analisi dimostra che la composizione e la posizione della vernice non sono compatibili con i processi naturali. La vernice, infatti, viene applicata mediante spruzzatura e soffiaggio.
Ancora più importante, la loro consistenza non corrisponde a quella dei campioni naturali prelevati dalla grotta, il che indica che il pigmento proviene da una fonte esterna.
Una datazione più precisa mostra che questi pigmenti sono stati utilizzati in momenti diversi, a distanza di oltre 10.000 anni l'uno dall'altro.
Secondo d'Errico dell'Università di Bordeaux, ciò "supporta l'ipotesi che i Neanderthal siano venuti qui molte volte nel corso di migliaia di anni per contrassegnare le grotte con la pittura".
È difficile paragonare l'“arte” dei Neanderthal con gli affreschi realizzati dai moderni preistorici. Ad esempio, gli affreschi rinvenuti nelle grotte di Chauvie-Pondac, in Francia, risalgono a oltre 30.000 anni fa.
Ma questa nuova scoperta aggiunge sempre più prove del fatto che la linea evolutiva dei Neanderthal si sia estinta circa 40.000 anni fa e che non fossero i rozzi parenti dell'Homo sapiens che sono stati a lungo raffigurati come tali.
Il team ha scritto che questi dipinti non sono "arte" in senso stretto, "ma sono il risultato di azioni grafiche volte a perpetuare il significato simbolico dello spazio".
La struttura della grotta "ha svolto un ruolo importante nel sistema simbolico di alcune comunità di Neanderthal", sebbene il significato di questi simboli rimanga ancora un mistero.
Data di pubblicazione: 27 agosto 2021
